02/11/2018

ANZIANI PIÙ ATTIVI CON I PET

Alla luce della crescita della speranza di vita in Italia (uomini, 80.6 anni; donne 85.1 anni), la relazione tra anziani e pet si prefigura come una tematica rilevante da un punto di vista socio-sanitario. Il Presidente di Senior Italia Federanziani, Roberto Messina, ha sottolineato come la promozione del binomio Pet-Senior
più attivi con i pet possa avere ricadute positive sul Sistema Sanitario Nazionale.

"I nostri studi - spiega - dimostrano che il posseso di un animale domestico, unito ad una corretta alimentazione, è un ottimo alleato nella prevenzione sanitaria in età geriatrica. Basti pensare che camminare anche solo un'ora al giorno coni l proprio cane ha molte conseguenze positive come l'abbassamento della pressione, la riduzione del colesterolo, il miglioramento della circolazione sanguigna, la riduzìone di perdita ossea, la diminuzione dei valori di glicemia. Un rapporto di Federanziani e ANMVI, diffuso nel 2017, offre molti spunti di interesse. La ricerca, svolta tra marzo e maggio 2017, copre molteplici aspetti come la cura del pet (figura che si prende cura del pet, tempo dedicato allo stesso, frequenza di cura e gioco con l'animale da compagnia), l'importanza dei pet tra gli over 65 (percezione effetti benefici sulla salute, spesa complessiva sostenuta per la cura e il mantenimento del pet), l'alimentazione dei pet (spese, alimenti specifici per patologie sofferte dall'animale da compagnia, cure veterinarie) e le politiche sociali in favore degli animali da compagnia.

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