27/07/2018

LA PARENTIZZAZIONE DEI PET LEGITTIMATA IN ITALIA

Questo processo inizia ad essere legittimato anche dalla normativa italiana.

Ad esempio, un permesso retribuito a norma di contratto collettivo dei dipendenti pubblici è stato rilasciato per "grave motivo famigliare e personale", vale a dire assistere il cane ammalato. E' accaduto a Roma, dove una lavoratrice single dell'Università La Sapienza ha ottenuto di assentarsi dal lavoro per due giorni perché l'animale da compagnia necessitava di un intervento medico veterinario urgente e indifferibile alla laringe e poi andava accudito.

Le motivazioni alla base del parere positivo ricevuto dall'impiegata sono che "la non cura di un animale di proprietà inetgra, secondo la Cassazione, il reato di maltrattamento degli animali previsto dal Codice penale all'art. 544ter. Non solo. Vige il reato di abbandono di animale, come previsto dalla prima parte dell'articolo 727 del Codice penale", spiega una nota della LAV.

Il caso di Roma, pertanto, "costituisce un altro significativo passo in avanti - ha dichiarato Gianluca Falcetti, presidente LAV - che prende atto di come gli animali non tenuti a fini di lucro o di produzione sono a tutti gli effetti componenti della famiglia. E' un altro passo avanti verso un'organica riforma del Codice Civile che speriamo il prossimo Governo e il prossimo parlamento avranno il coraggio di fare, approvando la nostra proposta di legge ferma dal 2008"

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